Amatori Rugby Torre del GrecoPer rianimare il web, come al solito, c’è bisogno di vittorie.
Duro mestiere quello dell’opinionista perché quando si perde bisogna pietire scuse: l’arbitro, gli infortuni, la malasorte, la prossima volta non sarà così perché l’orgoglio è una risorsa alla quale non abbiamo attinto a fondo… et cetera, et cetera… (che ne dite della formula espansa? io dico che suona meglio!) e quando si vince? Il popolo del web esce dal letargo e dice tutto quello che si può dire ed i tapini che vengono dopo, sempre in ritardo sulla palla o sul placcaggio, hanno poco da dire o da fare se non vedere come va a finire dopo che hanno privato la squadra del loro indispensabile contributo. Gli esperti (non torresi) avevano dato per soccombenti la gloriosa Amatori Rugby Torre (Amatori è una virtù individuale difficile da verificare nel collettivo, ma… va bene lo stesso!)
Torre e Arzano, gemellate dal rugby, hanno scritto l’ennesimo paragrafo di una storia infinita che sembra ripetersi sempre uguale a sé stessa: due realtà minimali, per non scrivere marginali, con quattro gatti a far la parte degli spettatori (uno dei gatti ero io) hanno combattuto alla grande per battere i fautori del pensiero unico (in questo contesto “ pensiero unico” si traduce “sport unico” e si legge “calcio”) ed a dispetto dei veri esperti (torresi e non) Torre ed Arzano hanno vinto alla grande.
Il fatto che i rugbisti torresi hanno battuto l’Arzano nell’ambito di questa guerra epocale è un dettaglio anche se c’è qualcuno che asserisce che sono i dettagli che contano e, in questo caso, per evitare polemiche, si può pure essere d’accordo. Quindi Torre batte Arzano 22 a 14.
A Napoli si celebrava il vero processo (quello penale) al Calcio Gate con Moggi a recitare la parte dell’imputato unico: il povero Moggi fa quasi compassione a passare per il Big Devil del calcio italiano. Come al solito esistono piccoli diavoli e grande diavoli e i piccoli diavoli sono pagati per fare la parte dei capri espiatori: ci sono poveri cristi che si sentono onorati di fare la parte dei poveri (piccoli) diavoli e, basta che pagano, si sentono padre Eterni e grandi Diavoli.
La Iuve vinceva i campionati lubrificati dalle manovre di Moggi, la Fiorentina e il Napoli cambiavano proprietari a prezzi d’amatore (un gettone da tribunale fallimentare) e il popolo bue continua a riempire la gradinate in nome del campanile. Torre ed Arzano continuano ad esistere per far vivere il rugby. A proposito i sostenitori del pensiero unico hanno affidato alla società di calcio Turris la gestione dello stadio Amerigo Liguori. Chissà se pagando potremo giocare all’Aura Sport! Si sollecitano opinioni di rugbisti militanti.
Vostro affezionatissimo Not Unknown
Nota aggiuntiva per chiarire da parte di Miki: In realtà già paghiamo per giocare ed allenarci sul Liguori e già paghiamo per allenarci e giocare sul'Aura e nel bagdet della società sono i maggiori costi che affrontiamo.