Amatori Rugby Torre del GrecoIl dilemma di chi opina per il Web di una società rugbystica è semplice e praticamente irrisolvibile; è un po’ più semplice quando si vince, meno nel caso opposto, e meno male che i pareggi sono rari perché le interpretazioni sarebbero tutte legittime: mancata vittoria, non abbiamo perso, il fato ci è stato avverso, pensavano di farsi una passeggiata, partita nervosa, i nostri placcaggi li hanno intimoriti, il gioco duro rende et similia… Con i Wasps, quelli del golfo non quelli del fiume, gli dei hanno voluto mostrarmi la loro benevolenza e mi hanno concesso il dilemma più semplice, quello che non si può risolvere in caso di vittoria, perché i numeri sono numeri, e parlano da soli, e l’opinione è costretta a ridursi all’informazione e il vostro opinionista ad un volgare gazzettiere estensore di cronachetta e risultati. RugbyTorre/ Wasps Stabia 21-0: tre mete tutte trasformate ed una era pure angolatissima. Tutto bene, quindi? La pratica può considerarsi archiviata? Personalmente, ma è solo la mia opinione, le cose non stanno così e, dopo essere stato costretto dai fatti a riportare la notizia di una vittoria, passo a trattare la parte opinabile del dilemma. I Wasps di Castellamare di Stabia sono la grande novità del rugby campano essendo l’unica provinciale a vantare progenie con il rugby che conta (quello anglosassone) e lo stesso Presidente Dondi, massimo esponente del rugby nazionale, ha benedetto con la Sua presenza l’alba di una società forte e competitiva sin dal primo giorno di vita. Non bisogna assolutamente dimenticare che nel campionato passato i Wasps ci hanno battuti in casa nonostante gli umori di un pubblico faziosamente ostile restio ad applicare le regole del fair play albionico che prescrivono di esprimere la propria ammirazione per avversari forti e leali. Purtroppo l’Italia è un paese latino e le provinciali di un paese latino come il Torre, l’Afragola, l’Arzano, Battipaglia, Santa Maria Capua Vetere, ad eccezione del neonato Portici, l’unico a vantare una maggiore visibilità grazie all’apparentamento con un noto vulcano geograficamente prossimo, sono condannate ai vizi di contrade inquinate da secoli di dominazione calcistica: le immagini delle vessazioni subite dai Wasps ad opera degli atleti e del pubblico, calcisticamente ostile, di Torre del Greco hanno fatto il giro del mondo, ovviamente, in rete. In questo campionato, al Casini di Santa Maria Capua Vetere, lo Stabia ci ha messo sotto di un punto e, per grazia del Dio dei rugbysti, non ci sono state reazioni, di stampo calcistico dei soliti quattro gatti, degne di nota che avrebbero appannato una bella pagina di sport. Le due vittorie del Rugby Torre per 21a 0 non sono state contraddistinte da eventi degni di andare in rete e fatta eccezione per qualche botta in testa che, come dice Max Napolitano, in una partita di rugby può sempre capitare senza far gridare a particolari efferatezze da parte degli atleti in campo, non è accaduto niente di particolare: le soste momentanee degli atleti, cornetto e caffé routinario di una partita, sono state più mosse tattiche( spezzare il ritmo degli attacchi avversari, respirare, giustificare passate o future defaillances) che conseguenze della diplomazia rugbystica. Nella partita del 26 gli atleti Wasps hanno esibito qualche acciacco in più dovuto certamente al minore appeal della Coppa Campania rispetto al campionato che a sottovalutazione dei competitori e si sono limitati ad onorare la legge del rugby: lottare per vincere senza ricorrere al “chiagni e fotti” in caso di sconfitta. Un fantasmatico terzo tempo ha posto termine ad una giornata particolarmente uggiosa, ovviamente, dal punto di vista meteorologico. Chapeau, quindi, ai Wasps Stabia che ritroveremo, in futuro, autentici mastini della meta come lo sono stati, in passato, sin dai primissimi giorni della loro giovane vita.
Alla prossima
Vostro Not/Unknown