Amatori Rugby Torre del Greco
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venerdì, 30 luglio 2010 :
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Silvio ci manchi

di Nicola Romano

Come da opinione pregressa RugbyTorre/Fabraternum Rugby Club 36/5.
Il Fabraternum, squadra laziale di Ceccano, in questo girone se la cava dignitosamente visto che ha iniziato a trattare la palla storta da soli tre anni, quindi onore al merito perché evolverà velocemente in quanto ha campo in erba, palestre e giovanili e tanto spazio verde da innescare moti d’invidia incontrollabili.
Ormai archiviati gli amici laziali con due bis/ vittorie (i ragazzi hanno conseguito punteggi a tre cifre: anche loro sono piccoli ma cresceranno) ritorniamo a quel ramo del golfo di Napoli così ben descritto da Don Lisander quando aveva scambiato il mare per un lago: neanche lui è perfetto non tanto per dove era  andato a nascere ma soprattutto per aver preso una cantonata con i poveri lanzechinecchi venuti da fuori senza rendersi conto delle orde barbariche che aveva in casa ma, è da dire, che aveva gli occhi rivolti al passato ed il futuro non era nelle sue possibilità. Chissà chi sarebbe stato il suo Rodrigo della Milano da Bere e a quale escort avrebbe dato la parte della monaca di Monza ma si sa che il caro Lisander era un po’ bacchettone e più di sequestri di persona, e successivi stupri, non poteva andare; già è tanto che abbia osato un po’ di sesso nei confessionali. La sua  “sventurata rispose” fece lo scandalo che doveva fare e qualche copia in più fu venduta ma sempre per far contento l’editore che affermava che l’elettorato cattolico (pardon: il lettore cattolico) non si accontentava della Provvidenza e se proprio una gonna non si doveva alzare, per non sputtanare il personaggio, una  tonaca andava pur bene alla bisogna. E tonaca fu.
Ritorniamo al ramo del golfo di Napoli che va verso Sorrento sul quale si sono poggiati i Wasps Londinesi.
Qualche anno fa il rugby campano si è arricchito di una nuova compagine all’inizio un po’ raccogliticcia, nel senso che sembrava una succursale della Legione Straniera, ma poi autenticamente autoctona; ed i migliori risultati si sono avuti, alla faccia dei razzisti, con atleti indigeni almeno all’80%.
Con i ragazzi di capitan Napolitano, Max e non Giorgio, abbiamo sempre avuto un bel rapporto cordiale e conflittuale, come tutti i rapporti tra germani,  anche perché si potrebbe biblicamente affermare che i Wasps sono nati da una nostra costola e invece che Eva, purtroppo per noi, sono nati dei rugbysti col pungiglione; e poi dicono che non c’è più religione.
Il prossimo match, in quel di Stabia, sarà una bella partita anche perché i nostri amici ci tengono particolarmente a vincere e, a onor del vero, ci sono anche riusciti in più occasioni e ciò ci rende particolarmente orgogliosi perché capaci di tirare fuori il meglio dai nostri avversari. Il girone d’andata li ha visti meritatamente vittoriosi e, quindi, è il caso di conseguire una bella vittoria da ricordare soprattutto nell’eventualità che una delle due compagini sia chiamata a giocare in elite interrompendo così la neonata  tradizione del derby del golfo. Che vinca il migliore e in quanto ai derby ci sono sempre le Coppe.
Che ne dite di una Gulf Cup? Il nome c’è e faremo in modo che tutti ci mettano cuore e palle.
Storte, of course!
                                                                                         

  Vostro Not/Unknown
N.B. Il differenziale tra punti segnati e subiti è di 178 a 98 a favore del RugbyTorre.